Papa Leone ripropone un’intuizione più volte formulata dai suoi predecessori: “disarmarsi è uno dei modi fondamentali per spendersi per la pace”. Si tratta di scegliere di abbandonare quelle armi che, se impugnate, tramutano l’esperienza ordinaria del conflitto, che scaturisce da una divergenza di visioni, interessi od opinioni, in una guerra in cui è sempre negata l’umanità altrui.
Le armi sono tutto ciò che si impiega per sopraffare l’altro, che sia vicino o meno, per imporre il proprio interesse e punto di vista, per rompere, almeno nella sostanza se non nella forma, il procedere insieme pur nella diversità che esiste e si sperimenta. Per questo l’invito a disarmarsi è rivolto a ciascuno di noi, come singole persone e membri di varie comunità, e ci sollecita a un percorso esigente.
La pace, allora, nasce quando impariamo a guardare con occhi liberi la nostra vita e quella del prossimo, occhi liberi da armi che feriscono e difendono. Pace disarmata e disarmante diventa, quindi, un esercizio che interpella prima di tutto la nostra umanità e poi contagia, trasforma, migliora il mondo che viviamo e di cui siamo corresponsabili.
Fra poco entreremo nel mese della pace, per cui vi aspettiamo domenica 21 dicembre dalle ore 9:00 in oratorio ad Azzano Decimo per vivere insieme per un paio d’ore di formazione per il mese della pace!
L’équipe ACR
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