In occasione della scorsa festa dell’adesione dell’8 dicembre, l’Azione cattolica diocesana ha voluto rendere omaggio agli aderenti che nel corso del 2014 hanno tagliato il ragguardevole traguardo del cento anni.
In particolare quest’anno hanno festeggiato il compleanno, la signora Anita di San Vito al Tagliamento e la signora Elda di Cinto Caomaggiore a cui hanno fatto visita la presidente Cinzia Giovanatto assieme ad una delegazione della presidenza diocesana.
Quella che inizialmente ci sembrava una semplice visita di cortesia, un atto dovuto per onorare chi nel passato ha dato molto all’AC, si è rilevata invece una splendida occasione per ammirare le molteplici forme con cui il Signore opera attraverso gli uomini.

Continuano in Seminario a Pordenone i pomeriggi per "adultissimi" organizzati dall' Azione Cattolica della diocesi di Concordia-Pordenone.

Gli incontri si svolgono con cadenza periodica il venerdì, dalle 14.45 alle 17.30 e, dopo una breve introduzione, viene approfondito da un relatore e condiviso in un dibattito il tema dell’incontro che prende spunto da un testo del vangelo.

Venerdì 12 dicembre quindi, si terrà il secondo appuntamento il cui tema, a partire dal vangelo della tempesta sedata (Mc 6,45-52 e Mc 7,21-23) è incentrato sulla "Speranza", sentimento che esorta il credente a liberarsi dalle paure dell'incognito, per affidarsi all'amore di Dio. Che mai ci tradisce e mai ci abbandona.

Una bella giornata di sole autunnale,un percorso tra le colline friulane, la gioiosa accoglienza di don Maurizio e degli amici dell’AC udinese, le parole di affetto dell’arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato ,hanno dato un incipit festoso al convegno annuale regionale degli adulti di AC che si è svolto domenica 19 ottobre presso il Seminario Interdiocesano a Castellerio di Pagnacco.

La conclusione dell’estate (vissuta intensamente da tutta l'Associazione, dopo l'inaugurazione tanto attesa della Casa Alpina ed i numerosi e fecondi campi scuola dei vari settori) ci trova pronti ed operativi per pensare alla nostra associazione ed in particolare ai momenti formativi dei responsabili associativi. Dopo il riuscitissimo incontro di fine agosto per gli animatori dei gruppi adulti, lo  scorso 16 ottobre si è svolto il primo incontro rivolto ai vicepresidenti del settore Adulti.
Lo scopo della Formazione dei Responsabili è quello di condividere le basi associative comuni, sviluppare insieme le idee e le linee guida per il futuro, conoscerci per scambiarci informazioni ed esperienze e per mettere le basi dei prossimi lavori insieme.
Una trentina i presenti all'incontro, che si è svolto negli accoglienti locali del Seminario Diocesano.
L'incontro è stato scandito da due momenti distinti; un primo intenso e profondo dedicato alla preghiera dell'icona biblica per il nuovo Anno Pastorale: la figura dalla donna samaritana che incontra Gesù al cap. 4 del Vangelo di Giovanni.  Donna straniera che, dopo aver conosciuto Gesù, si  muove con slancio a raccontare a tutti la propria esperienza, annunciando il Vangelo e facendosi modello entusiasta di Evangelizzazione. Obiettivo il riscoprire la nostra missione di annuncio del Vangelo che, soprattutto per gli Adulti,  non può costituire un optional ma una conseguenza naturale della Fede matura.

Come ormai da tradizione consolidata, la ripresa dell'anno associativo è segnata da un convegno, che il settore adulti delle diocesi del Friuli Venezia Giulia organizza, come approfondimento sul tema del cammino annuale.

Il convegno di quest'anno avrà come titolo

Discepoli di Gesù 

Ripartire dal dialogo

e ci aiuterà nell'approfondimento dom Gianni Giacomelli monaco camaldolese, e priore di Fonte Avellana.

L'appuntamento è quindi previsto per

DOMENICA 19 OTTOBRE 2014 presso

il Seminario interdiocesano di Castellerio di Pagnacco - UDINE.

Di seguito i link per scaricare la locandina e il programma della giornata

 

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Metti un sabato di fine agosto (forse l'unico di sole di tutta l'estate...), una trentina di animatori di gruppi adulti, la presenza di una relatrice d'eccezione, la voglia di mettersi in gioco in prima persona  e di  formarsi per formare, l'entusiasmo per Cristo Gesù ed il suo messaggio: è stato questo il mix di ingredienti che ha reso davvero significativa la giornata per animatori di gruppi adulti di Azione Cattolica dello scorso 30 agosto. L'appuntamento formativo di inizio cammino (alla sua seconda edizione) che ha visto quest'anno anche la partecipazione di un gruppo di animatori della vicina diocesi di Udine.

Se ieri diventare adulti significava stabilità, avere un lavoro, formare una famiglia, oggi non è più così: l'identità di ciascuno ha bisogno di continua ricerca, manca la stabilità nel lavoro, nella famiglia, nelle relazioni. Ed è proprio dalla vita concreta delle persone che è costruita la proposta che l'Azione Cattolica fa agli adulti. Partire dalla vita quotidiana permette a ciascuno di avvicinarsi alla proposta, sia a chi ha un percorso di fede che l'ha accompagnato lungo la vita , ma anche, e soprattutto, ai tanti adulti che sentono la fede vacillare, che vogliono ricominciare un cammino, con una proposta che non offre “ricette” ma una ricerca nella fede da fare insieme “da” e “tra” adulti.
L'icona evangelica di quest'anno è quella dell'evangelista Marco: “Coraggio, sono io, non abbiate paura!”(Mc 6,45-52) e pone la spiritualità nel quotidiano e la cura della vita interiore come centro di unificazione di questa vita, così complessa e frammentata.

Questi gli argomenti (e non solo!) trattati durante l'intensa giornata.

giornata anim adulti 20140830 03La convinzione che anche nella formazione dobbiamo metterci in gioco in prima persona come adulti, ha portato alla scelta di utilizzare il metodo laboratoriale per apprendere contenuti e sperimentare tecniche di animazione.

Grazie alla presenza al mattino  della Dr.ssa Paola Buttignol, laureata in beni culturali, diplomata all’istituto di scienze religiose e referente per l’ufficio catechistico diocesano della catechesi degli adulti, che ci ha aiutato prima a pregare l'icona dell'anno stimolati dall'arte  e, successivamente, ci ha iniziati all'utilizzo dell'arte stessa per attività di confronto e formazione.

Dopo il lauto pranzo (all'insegna della condivisione), il pomeriggio è stato dedicato al tema associativo annuale e alla programmazione .  A partire dalla proposta del testo nazionale, sintetizzando domande di vita e modalità per calare nel nostro quotidiano quanto il confronto con la Parola ci suggerisce, abbiamo prodotto alcune sintesi per la programmazione di un cammino annuale per i nostri gruppi. Il frutto di questo intenso lavoro è stato poi messo a disposizione di tutti gli animatori e gruppi nel sito diocesano dell’AC.

Un grazie di cuore a tutti gli animatori dei gruppi che hanno investito tempo ed energie nel ricercare  “cose nuove” da mettere “nella bisaccia”, per formarsi, per aiutare le persone a crescere, per rendere adulti i cristiani nella fede.

Un sentito ringraziamento alla Parrocchia di San Vito al Tagliamento, che con la solita disponibilità ed accoglienza ha reso possibile il nostro incontrarci.

L'equipe diocesana adulti AC

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Domenica 15 giugno 2014 a Fiume Veneto si è svolta l’ormai tradizionale Festa Diocesana che ha visto coinvolti circa 500 tra ragazzi, accompagnati dai loro educatori, ed adulti di Azione Cattolica.
Il titolo della festa era “Beati perché…” con due sottotitoli diversi: “…tutto giostra intorno a Te” per i ragazzi e, “…in festa con Te” per gli adulti”, che richiamavano il tema che faceva da sfondo ovvero le “Beatitudini”.
La giornata si è aperta con la celebrazione eucaristica presieduta dal nostro vescovo mons. Pellegrini e si è poi sviluppata in due attività diverse per gli adulti e per i ragazzi.
L’incontro degli Adulti è stato accompagnato da una riflessione di suor Giuliana Galli su come vivere le Beatitudini. Suor Giuliana, brianzola residente a Torino, laureata in Sociologia e Scienze del Comportamento, con un Master conseguito negli USA, ha ricoperto incarichi su vari fronti, tra cui: il coordinamento del volontariato nella Piccola Casa della Divina Provvidenza, la rieducazione di tossicodipendenti reclusi nelle carceri di Torino; è cofondatrice di varie onlus impegnate sul fronte delle povertà, infine membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Compagnia di San Paolo.
Nella sua riflessione è partita da un dato di fatto: la parola Beatitudini si confronta sempre con un’altra, il Male, presente fin dagli inizi, e poi in tutti i tempi e luoghi. Il male produce sofferenza; a volte è voluto e colpevole, a volte no, accade e basta. Il secolo scorso ce ne ha dati esempi a ripetizione. Oggi particolarmente non possiamo più dire che non sapevamo, che non si poteva vedere. La prima cosa da vincere è l’indifferenza.
Ogni volta di fronte al male la domanda che esplode è la stessa: dov’è o dov’era Dio in quel momento? Perché a me?
Le risposte sono state tante. In genere si cerca una colpevolezza nell’individuo colpito, per sentirsi più sicuri; ma non è sempre così, non è questa la spiegazione. Il male è il grande mistero.
Il Dio misericordioso, potente e giusto risponde inviando suo figlio, non come un superuomo, ma come carne della carne umana. Il mistero della Croce illumina la nostra sofferenza e le Beatitudini è uno dei messaggi che Cristo lascia, quale antidoto a fronte della violenza. Come si mettono in pratica: ognuno deve trovare il proprio modo, la propria risposta, da solo e comunitariamente, con la fede che l’ultima parola la dice Dio e noi arriviamo alla penultima, mettendo in gioco la nostra responsabilità.
Nel pomeriggio invece, aiutati da alcune attività preparate dai gruppi adulti parrocchiali, ci siamo interrogati con alcune beatitudini: “Beati i poveri in spirito…”, “Beati gli afflitti…”, “…saranno consolati”, “Beati gli operatori di pace…” cercando di “vivere concretamente” cosa vogliono dire e che valore hanno queste “frasi”.
Anche l'ACR con con attività specifiche per i ragazzi si è confrontata con le "Beatitudini". Vi invitiamo a leggere l'articolo della festa ACR.
Una bella giornata di festa e di gioia, ma la gioia non può essere piena se non è condivisa! Infatti, come tutti gli anni, l’AC si è impegnata in una iniziativa di solidarietà: una parte del ricavato dalle quote di partecipazione andrà a favore del progetto degli “Orti sociali” promosso dalla cooperativa “Abitamondo”.

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