"Gesù doveva proprio morire per salvarci?"
Questo il tema scelto dal Settore Adulti per i “consueti” Esercizi Spirituali quaresimali nell’ormai familiare casa della spiritualità San Martino a Vittorio Veneto. Consueti … consueti per modo di dire. Avremmo potuto dedicare i classici 2 giorni e invece no: un tema tanto provocatorio ha richiesto l’investimento di una giornata in più del solito finesettimana. Avremmo potuto (e forse per quieto vivere avremmo voluto!) ricevere dalla nostra guida i consueti spunti di preghiera a scandire i canonici tempi delle giornate di esercizi e invece no: padre Paolo Bizzetti ha voluto proporci fin dalle prime battute un gioco.


Una sorta di gioco di ruolo in cui ci siamo trovati a tu per tu con un Padre che ha 2 figli (cfr. Lc 15), un Padre che pensavamo di conoscere con una discreta familiarità, ma che passo passo si è rivelato con un aspetto inedito. Un Padre temibile nella sua irragionevole bontà. Un Padre estremamente discreto e rispettoso che bussa delicatamente alla nostra porta per incontrarci, ma solo nella misura in cui noi ci lasciamo incontrare. Nel corso di questo gioco ciascuno di noi si è trovato nei panni del figlio minore e del figlio primogenito. Ha riletto personali episodi di vita riscoprendo pensieri, sentimenti, relazioni riconducibili a uno o all’altro figlio, a uno e all’altro figlio.
Di fronte ai nostri molti limiti, alla nostra creaturalità, nei mondi che noi ci costruiamo ha così fatto capolino il volto di un Padre sconsiderato, irrazionale, incomprensibile, scandaloso nella sua ostinata volontà e propensione ad amare sempre, ad amare sempre senza condizione, ad amare a costo della propria vita. Un Padre che ci invita ad essere perfetti come Lui, misericordiosi come Lui. Ma come? Veramente come Lui? No di certo, ma ciascuno secondo le proprie capacità, ciascuno camminando al passo concesso dalla propria gamba. Accogliere il suo invito, imitare il suo esempio nel perimetro della nostra umanità sarà così fonte di felicità. Perché la felicità è una scelta, non è un fatto. E la buona notizia di questo tempo è stata proprio questa: ogni giorno ci è offerta la possibilità di riconciliazione, ogni giorno ci è offerta la possibilità di fare festa, a noi la scelta.

Alex Coden

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