Che gusto ha la generosità? Una torta? Patatine fritte? Un osso?

Ognuno di noi ne sentirebbe uno diverso a seconda delle nostre esperienze, dei luoghi e dei momenti dove l’abbiamo sperimentata.

Per circa 240 ragazzi della diocesi, circa 150 adulti e con la piacevole aggiunta di alcuni ragazzi, educatori e genitori della diocesi di Gorizia, che domenica 19 maggio 2019 si sono ritrovati a Summaga per la festa diocesana 2019, la generosità potrebbe avere il sapore di una minestra!
Sì, una minestra di sassi!

L’omonima storia racconta infatti di un viandante che, dapprima rifiutato da tutti e in preda ai morsi della fame, inizia a cucinare in mezzo alla piazza una minestra… di sassi! Attraverso alcune vicissitudini, grazie a questa minestra il paese riscopre di essere comunità e si ritrova a pranzare insieme mentre il viandante si incammina verso un nuovo paese.

Questa storia ha fatto da sfondo e ambientazione a tutta la festa sia per i ragazzi che per gli adulti.

Ma cominciamo dal principio:
La festa è iniziata attorno alla mensa eucaristica in una bella e partecipata cerimonia presieduta dal nostro vescovo Giuseppe Pellegrini, successivamente ci siamo divisi adulti e ragazzi in due percorsi diversi ma che condividevano lo stesso tema.

I ragazzi si sono ritrovati a vivere in maniera diretta la storia. Infatti il loro compito è stato di andare presso alcuni ristoranti (stand) ad ottenere alcuni ingredienti per rendere più saporita la minestra, ma in questi stand li ha attesi il rifiuto da parte dei ristoratori. Solo dopo suppliche, questi hanno messo alla prova i bambini con un gioco che potesse far capire loro un aspetto dell’essere generosi. Ottenuto l’ingrediente e messo insieme con tutti gli altri, la minestra ha avuto uno squisito sapore di GENEROSITA’.

Gli adulti invece sono partiti dalle qualità descritte nel vangelo di Marta e Maria (icona biblica che ha accompagnato l’anno associativo) per riscoprire quanto, le nostre potenzialità e caratteristiche di aderenti, siano la risorsa più importante dell’associazione e quanto sia vitale fermarsi per riscoprirle: “coltivare” noi stessi per arricchire di gusto l’incontro con l’altro.

Ad aiutarci nella riflessione sul vangelo è stata la “nostra” Stefania Mancin allegra ma molto curata e profonda. Successivamente ci siamo divisi in gruppi e attraverso una attività giocosa ma comunque serie, abbiamo riscoperto le nostre qualità umane e abbiamo riempito i “pentoloni” per la nostra “minestra di sassi”

Dopo il pranzo i ragazzi dell’ACR hanno assistito a delle testimonianze di come si può essere generosi ogni giorno nella propria vita…
Gli adulti invece si sono divisi un due gruppi, un gruppo ha accompagnato e condiviso con i ragazzi dell’ACR l’attività per i vari stand, concretizzando cosi in maniera figurata anche quel ruolo di guida che dovrebbe caratterizzare l’adulto in associazione.
L’altro gruppo di adulti, ha approfittato della splendida cornice dell’abbazia di Summaga per visitarla: grazie a Michele (la guida) che con semplicità e rigore, ha saputo rendere “commestibili” per tutti i concetti storici della chiesa, facendoci “digerire” un’ora e mezza di spiegazione in un baleno.

La festa si è quindi conclusa con un mandato: portare questa splendida parola (generosità) a casa e farla propria ogni giorno con atti concreti.
E così, come ogni anno, si è rinnovata la magia di questa festa che riunisce ragazzi e adulti da tutta la diocesi per una giornata all’insegna del Vangelo e dello stare insieme!

 

E anche se il tempo non è stato clemente, la pioggia non è riuscita a rovinare questo appuntamento che ci fa capire quanto bisogno c’è di stare insieme e di donare il proprio tempo, generosamente, agli altri!

 

Clicca per vedere tutte le foto della festa

 

Testimonianza della diocesi di Gorizia:

La ricetta usata per la festa degli incontri di quest’anno ha avuto un nuovo e gustoso ingrediente: essere ospiti e condividere questo momento con l’ACR della diocesi di Concordia-Pordenone.
I bambini e ragazzi in corriera hanno espresso tutto il loro entusiasmo, raccontando dei giochi e delle testimonianze ascoltate.
Come loro rappresentati non possiamo che essere grate della gioia che hanno vissuto insieme ad altri bambini e insieme a Gesù.
Ringraziamo poi tutti gli educatori di Gorizia che, nonostante le fatiche organizzative, non si sono scoraggiati ma anzi hanno creduto nella bellezza dell’incontro e della condivisione per i bambini, ma anche per loro.
Senza la propositività di Chiara e Daniele e l’entusiamo e l’efficienza dell’equipe feste di Concordia-Pordenone, nulla si sarebbe realizzato.
Grazie!
Eleonora ed Elisabetta
resp Acr Arcidiocesi di Gorizia

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