Caro diario,
Oggi è stato l’ultimo giorno del campo di Formazione Al Servizio. È stata un’esperienza profonda, unica, che ci ricorderemo per sempre. È iniziato lunedì, 15 agosto, con la messa a Claut; poi ci siamo trasferiti a Cimolais in Casa Alpina, insieme ai nostri amici dei campi Base 1 e Base 2.

Noi di Base 1 e FAS siamo stati accompagnati tutta la settimana da Lanterna Verde, supereroe che giorno dopo giorno ci ha insegnato ad essere Lanterne nel mondo. La forza di una Lanterna Verde sta nella sua volontà e nel suo coraggio, ma il suo segreto è la Grande Lanterna, a cui attinge Luce, Forza e Spirito. Così anche noi abbiamo capito l’importanza di fermarci nella nostra vita, per attingere periodicamente alla Lanterna di Dio, e l’importanza di formarci, di programmare il nostro cammino, perché un supereroe non può vincere se non si è preparato per la battaglia. Durante la settimana ognuno di noi ha affrontato le sue battaglie personali, preoccupazioni che portavamo dentro da tanto tempo e che abbiamo potuto condividere con i nostri compagni di campo, con gli educatori e con don Luca.
Il momento più intenso è stato giovedì sera: abbiamo passato tutta la serata in silenzio, ed è stato molto strano, quasi spaventoso all’inizio. Cenare in silenzio, sentire il rumore delle posate sui piatti, comunicare con un abbraccio, comunicare con gli occhi; trovare occhi inquieti negli altri, trovare lacrime nei nostri occhi, trovare gioia nel nostro cuore dopo la confessione.
Intense sono state anche le tre camminate del FAS, che ci hanno uniti nella fatica, nella riflessione, nelle risate, nelle merende, e ci hanno permesso di ammirare alla fine, con grande soddisfazione, paesaggi meravigliosi.
Questo campo è stata una grande scoperta di noi stessi e una fonte di amicizie, risposte, progetti ed energia per affrontare le sfide di ogni giorno. A tutti un grande Grazie.

Nicole Radegonda

Caro diario,
Oggi ti vorrei parlare di emozioni, ebbe sì, EMOZIONI!
Quest'estate al campo abbiamo scoperto il silenzio, ma non quel silenzio che tutti conoscono, un silenzio speciale, talmente pieno di energia positiva che sembrava parlare, un silenzio che comunicava meglio delle parole, che ci ha permesso di ritrovare noi stessi, di avvicinarci al Signore, di godere della sua presenza e di prestare attenzione al linguaggio del corpo, che spesso durante la quotidianità non curiamo.
In quelle ore di meditazione, in cui gli unici suoni che si potevano sentire erano le foglie che si toccavano tra loro, i passi di noi giovani sui sassi, le forchette battere sui piatti durante la cena e i grandi sospiri, si respiravano emozioni autentiche!
Vedere come ogni piccolezza in quegli istanti acquisiva un valore enorme: gli abbracci che facevano mancare il fiato, le carezze, gli sguardi, i sorrisi e le lacrime che rigavano i nostri visi erano il nostro linguaggio!
Questa atmosfera, l'adorazione, le confessioni e la possibilità di avere dei colloqui ci ha permesso di metterci a nudo, spogliandoci delle nostre fragilità, delle nostre paure, delle nostre mancanze per rivestirci di una gioia piena e di un cuore puro.
E' proprio vero che staccare la spina fa bene a noi stessi, l'importante è riuscire poi a mantenere vivo ciò che abbiamo vissuto al fine di testimoniare e di seminare nella vita di tutti i giorni, ed è li che inizia la grande sfida!
Guarda caso il tema del campo base 1, svoltosi presso la casa alpina di Cimolais assieme al campo Fas e base 2, con i quali si era creata fin da subito un atmosfera di amicizia che ha permesso a tutti noi ragazzi di costruire legami e di dar vita a confronti sinceri con grande spontaneità, era lanterna verde, un supereroe che per essere pronto ad affrontare la vita ricaricava l'anello presso la lanterna, senza la quale probabilmente non sarebbe stato un eroe! Anche noi giovani in maniera simbolica ci siamo fatti ricaricare da quella lanterna che rappresentava la fede e la voglia di mettersi in gioco che ci avrebbe permesso di essere felici.
Questo campo ha superato di gran lunga le miei aspettative, e questo è stato possibile grazie a tutti i ragazzi unici che hanno partecipato, al grande don Luca sempre pronto a lasciarci la parola giusta e all'equipe educatori che ha dato il suo contributo per rendere quest'esperienza indimenticabile..
Ora mi sento di augurare a tutti voi un buon cammino!

Lucrezia Antoniolli

Caro diario,
Quest'estate ho partecipato a un'esperienza unica, un momento di grande riflessione e anche formazione, tranquillo non sono andato in uno di quei posti dove si parla di filosofie orientali, ma semplicemente sono stato al Campo Base 1 in Casa Alpina. Nella stupenda casa di Cimolais, immersa in uno dei paesaggi più spettacolari, assieme ai compagni di viaggio di Base 1 e FAS siamo diventati dei supereroi! Sì proprio come quei personaggi dei fumetti che da persone normali, proprio come noi ragazzi, all'occorrenza si trasformano e si mettono in gioco per cambiare il mondo. Anch'io non riesco a capire come potrei cambiare il mondo, sembra una cosa troppo astratta, però poi quando senti parlare certe persone che vengono a spiegarti cosa fa un laico, cos'è una vocazione, come comportarsi con i bambini e molto altro beh capisci che di supereroi ce ne sono tanti. Anche noi del Base 1, come educatori ACR, e il FAS, con altre forme di servizio, possiamo essere supereroi per altre persone, ovvero qualcuno che in un modo, anche piccolo, cambi il tuo percorso e ti faccia vedere altri stili secondo cui vivere! A Cimolais abbiamo visto ogni giorno anche tanti altri supereroi: Lanterna Verde ci ha accompagnato in questo cammino facendoci capire l'importanza di ricaricarsi sempre, prendersi un momento di tranquillità in mezzo a tutta la frenesia quotidiana per capire dove stiamo andando e cosa vogliamo veramente per noi e per coloro che ci circondano, di come sia importante la preghiera in tutte le sue forme e soprattutto la Messa! Ma anche altri supereroi abbiamo potuto conoscere come Paola, Chiara, Alex, Matteo, Chico e Don Luca (e anche Martina, la segretaria del FAS, un supereroe a distanza). Anche noi poi abbiamo affrontato le nostre prove per diventare supereroi durante questo periodo, soprattutto quando siamo stati in silenzio per quasi un giorno, senza parlare e dovendoci esprimere in altre maniere, ma anche ascoltando noi stessi e capire cosa in quel momento Dio, che è molto più di un supereroe, ci voleva comunicare. Magari può sembrare che stia parlando di un film antascientifico, ma semplicemente questa è stata la realtà del Base 1 e FAS in Casa Alpina.

Marco Demo

 

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