Abitiamo davvero una società liquida? Se pensiamo a come agiamo, a come entriamo in connessione con gli altri in modalità virtuale, si.
Ma se pensiamo agli algoritmi che setacciano i nostri byte?
Siamo disposti ad accettare che l’essere umano sia riducibile ai dati che lo profilano?

Siamo fatti DI relazioni e PER le relazioni, ogni uomo produce parole e ascolta parole ma questo rapporto non è sempre simmetrico e i governi autoritari sembrano trovare nei controlli informatici nuovi strumenti di oppressione. Occorre quindi essere informati, competenti, propositivi. Ogni luogo educativo diviene importante, e anche la famiglia svolge un’azione “politica”.

Ci siamo! Dopo un “Tempo Estate Eccezionale”, come ci ha ricordato l’ACR, siamo pronti per la ripartenza, e lo facciamo con gli occhi “Fissi su di Lui”.
Con gli occhi spalancati ed in attesa di un futuro migliore, di buone notizie, che ci aiutino a superare lo smarrimento di questi tempi, che giunga qualcosa di nuovo e ci scuota, ci liberi, ci rimetta in piedi. Quegli occhi fissi su di Lui, dunque, esprimono la consapevolezza che qualcosa di diverso deve finalmente succedere tra noi.

Ma occhi fissi non significa immobili e con Questione di sguardi, l’itinerario formativo del settore adulti per l’anno associativo 2021-2022, i gruppi adulti saranno chiamati a diventare consapevoli che lo sguardo amorevole di Gesù cambia anche il modo di ciascuno di vedere le cose, ma soprattutto coloro che stanno accanto. Rende capaci di vedere in ogni persona, al di là delle sue capacità e delle sue cadute, un figlio di Dio da sempre amato, un fratello o una sorella che non si può ignorare, ma con il quale intraprendere un cammino condiviso al servizio della Chiesa e del mondo.

La sfida di ogni educatore è quella di conoscere meglio i giovanissimi che gli sono affidati per poterli amare di più e meglio.
Per farlo bisogna per forza di cose avvicinarsi alla loro vita e al loro mondo.
Da un percorso di studio che ha coinvolto tutto il Settore Giovani dell’Azione Cattolica, nasce il libro Adolescenti H24, per condividere con tutti il frutto di tale percorso.

Il mondo viaggia ad una velocità maggiore di quella delle nostre strutture mentali, ecco che le relazioni con gli adolescenti diventano sempre più una sfida per i responsabili associativi.
Un testo prezioso, Adolescenti H24, che vuole offrire agli educatori in modo semplice e chiaro suggerimenti, approfondimenti atti a qualificare, ripensare e innovare le proposte per i nostri giovanissimi.

Contributi di Piermarco Aroldi, Filippo Ceretti, Massimiliano Padula, Pier Cesare Rivoltella, Michele Roselli, Rosy Russo, Salvatore Santoro, Dario Edoardo Viganò.

In che modo si posizionano bambini e ragazzi all’interno della comunicazione mediale?
Come riposizionare l’educazione?
Come pensare, vivere, annunciare la fede in questo nuovo contesto digitale?

#Crescere digitali offre un invito e una opportunità per educatori, genitori, insegnanti e tutti coloro che si impegnano a “meducare” (educare con i media) ossia riconoscere, distinguere e riscoprire la persona nei media e con i media.

Diviso in due parti, la prima ci porta innanzitutto a CONOSCERE la contemporaneità mediale per poterla ABITARE e per potervi gettare le reti dell’EVANGELIZZAZIONE.
Nella seconda parte troviamo gli aiuti per u passo successivo, ossia il DISCERERE, pre-scegliere, selezionare la comunicazione costruttiva e poter poi CONDIVIDERE con gli altri le “buone notizie”.

La mosca nel quadro è il secondo libro che l’editrice Ave promuove nella nuova collana Imago, collana dedicata all’intreccio tra spiritualità e arti visive.

Quasi fosse una inchiesta investigativa, l’autore Pietro Pisarra ci svela come siano i particolari a fare la differenza anche in campo figurativo.
Dal Medio Evo a Chagall, l’autore ci guida in un viaggio attraverso un simbolismo ispirato alla bibbia, avvalendosi di piccoli e quasi insignificanti dettagli quali un insetto appoggiato sul petto di un Cristo o alla finestra di un monaco certosino, o un gatto al centro di un “Ultima cena”.

“Il mondo ha bisogno di padri” ha detto papa Francesco dedicando l’anno corrente 2021 a San Giuseppe, patrono della chiesa cattolica.
Vi presento allora un altro libro di Luca Alici dal titolo “Zero tre. Prefisso di paternità”.

Non esistono libretti d’istruzione per il mestiere di padre, a anche questo non vuole essere il manuale del padre perfetto, anche perché padri, e madri, perfetti non esistono.
Questo libro è quasi un diario dell’esperienza fatta da Luca Alici nei primi tre anni di vita con suo figlio Filippo, tempo durante il quale si è maturata la parola di Filippo e che ha consentito ai due, padre e figlio, di costruire il legame di paternità.

Ogni giorno i telegiornali e i tolk di ogni TV parlano di pandemia, e allora serve davvero anche un libro?
Beh si, se si tratta di questo libro di Luca Alici. Perché da cristiani, da aderenti all’azione Cattolica, dobbiamo guardare a questo evento catastrofico con occhi diversi, dobbiamo capire che la ripartenza inizia nel mentre e non nel dopo.

Luca Alici divide il suo scritto in tre parti: una condivisione personale del lock down, la riflessione sulla contingenza e, ultima parte, la sfida alla crisi.

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