In vista delle prossime assemblee elettive parrocchiali, l’équipe diocesana e i consiglieri ACR hanno preparato una proposta da vivere nei gruppi con i bambini e i ragazzi.
Il percorso nasce da una convinzione che ha accompagnato il lavoro di questi anni: i ragazzi non sono soltanto destinatari delle proposte preparate dagli adulti, ma appartengono pienamente all’Azione Cattolica e possono contribuire alla vita dell’associazione con la loro parola, le loro domande e la loro responsabilità.
Le assemblee elettive rappresentano un passaggio importante per ogni associazione parrocchiale: sono il momento in cui si verifica il cammino vissuto, si guarda al futuro e si scelgono le persone chiamate ad assumere una responsabilità. Spesso, però, i bambini e i ragazzi rimangono ai margini di questi processi oppure sono rappresentati esclusivamente dalla voce dei loro educatori. La proposta vuole provare ad aprire per loro uno spazio più diretto, naturalmente con modalità e linguaggi adatti alla loro età.
E se per raccontare una storia bastassero poche vignette, un po’ di fantasia e tanta voglia di mettersi in gioco?
Il 7 novembre 2026 ci aspetta un pomeriggio all’insegna della creatività al Palazzo del Fumetto di Pordenone (PAFF!).
Una proposta formativa pensata per tutti gli educatori ACR della nostra diocesi che vogliono sperimentare nuovi linguaggi, dare spazio alle idee e scoprire modi originali per coinvolgere bambini e ragazzi.
In vista delle prossime elezioni associative, venerdì 16 ottobre alle 20:30, presso l’oratorio di Maron di Brugnera, i responsabili parrocchiali dell’ACR e i vicepresidenti del Settore giovani sono invitati a vivere un momento comune di incontro, condivisione e discernimento.
Il titolo è casuale? Certo che no! E allora, mentre si avvicinano le elezioni parrocchiali e diocesane e qualcuno potrebbe chiederci una nuova – o rinnovata – disponibilità, la domanda nasce quasi spontanea: “Ma tocca a me?!".
Sarà un tempo per rileggere l’esperienza di responsabilità vissuta, riconoscendone le fatiche, le gioie e i passi di crescita, ma anche per guardare al futuro e mettersi in ascolto di ciò a cui ciascuno si sente chiamato.
In occasione dei 100 anni dalla nascita di Vittorio Bachelet, le Azione Cattolica del FVG propongono un incontro pubblico dedicato alla sua figura e alla sua eredità civile ed ecclesiale.
Interveranno:
Matteo Truffelli,
Già Presidente nazionale AC, Presidente del
Consiglio scientifico dell'Istituto "Vittorio Bachelet"Ernesto Preziosi,
storico del movimento cattolico e già
vicepresidente nazionale dell'AC
Nato dall'impulso del gruppo Orientamento 2025-2026, il progetto prosegue con il suo stile sempre più sinodale e condiviso. L’equipe organizzatrice vede infatti collaborare insieme i rappresentanti della nostra Azione Cattolica , AGESCI Zona di Pordenone e Associazione Papa Giovanni XXIII.
Anche lo sguardo si è allargato: oltre al legame mai interrotto con la Terra Santa, gli incontri mensili sono diventati un'occasione per raccogliere storie e intenzioni di preghiera da tanti altri luoghi di conflitto e tensione nel mondo, come Ucraina, Colombia, Mozambico, Cipro e non solo.
Apriamo l’invito a partecipare a tutti, ricordando l’appuntamento fisso ogni secondo lunedì del mese, dalle 19:00 alle 20:00 presso la cripta di Casa Madonna Pellegrina (via Madonna Pellegrina 11, Pordenone).
Riparte il cammino di formazione diocesano per gli adultissimi 2026-2027! Il primo incontro si terrà Venerdì 16 ottobre 2026 alle 14.45 a Concordia Sagittaria.
L'icona biblica che ci accompagnerà in questo cammino è "Vino nuovo in otri nuove" (Mc 2,18-22) ma cosa rappresenta il vino e cos'è un OTRE?
Il consumatore sarebbe tentato di dire che il vino è sempre lo stesso ma un vero intenditore sa che a seconda dell'annata il vino cambia...e noi siamo pronti per quel vino?
Ad ogni incontro lavoreremo su una caratteristica dell'otre per comprendere al meglio come poter accogliere questo vino nuovo. Il titolo di questo incontro è "Flessibilità".
Ad aiutarci a sviluppare il tema dell'incontro sarà con noi don ALEX DIDONÉ.
Sono passati quattro anni, ma a noi sembra che don Stefano ci sia sempre stato. Ha saputo abitare l’associazione con un profondo rispetto dei ruoli e, al tempo stesso, con una presenza costante e incisiva.
Anche in quest’ultimo periodo, in cui i molti impegni parrocchiali, diocesani e persino internazionali lo hanno assorbito molto, non abbiamo mai percepito di essere lasciati soli. In ogni momento di preghiera, in ciascuna partecipazione a un evento, nelle relazioni ai convegni o persino in un semplice messaggio in chat, don Stefano è sempre stato perfettamente “a fuoco”, profondo e incisivo. Uno dei suoi talenti più grandi è infatti la capacità di mettere la relazione sempre al primo posto, facendo sentire ogni interlocutore accolto, ascoltato e importante.
Vino nuovo in otri nuovi”
...La Giornata mondiale del
...Si svolge nei giorni
...«Siamo un gruppo di amici
...