Venerdì 31 maggio alle ore 20:30 in Centro Diocesano a Pordenone si terrà l’incontro diocesano rivolto a tutti i responsabili ACR parrocchiali della nostra diocesi.

L’idea è di creare un momento di condivisione fra tutti i responsabili parrocchiali, per incontrarsi, raccontare le varie realtà di cui ognuno si fa portatore e conoscere la situazione degli aderenti dell'ACR nelle varie associazioni di base.

Eccoci qua, è altissima l'attesa per il prossimo incontro educatori ACR, dal titolo "Me.To.Do": un richiamo al metodo e allo stile con cui progettiamo in AC e uno slancio dall'inglese "me to do", cioè fare io per primo, essere responsabile in prima persona delle scelte e delle persone che accompagno.

Vi raggiungiamo quindi per qualche aggiornamento!

Trascorreremo insieme il pomeriggio di sabato 6 aprile in maniera attiva, progettando insieme a partire dalle domande dei ragazzi.

Tanti i temi che ci avete proposto e altrettanti quelli che i ragazzi dell'ACR hanno portato sul tavolo dell'incontro nazionale "Su.Per. Piccoli capaci di grandi cose con Te".

L'incontro per tutti gli educatori ACR vuole essere un'occasione d'incontro per confrontarsi su temi educativi emergenti, vivendo uno stile di progettualità condivisa.

Perché? La vita domanda e chiama, gli educatori si lasciano interrogare e chiamare. Possibilmente, rispondono perché non possono essere indifferenti!

Come? Attivamente! Attraverso tavoli di confronto su temi educativi ai quali gli educatori sono sensibili oggi perché sono le domande dei ragazzi. Non ci si limiterà a raccontare e confrontarsi, ma gli educatori saranno guidati in una concreta progettazione.

I temi? Li scegliete voi, a partire dalla vostra costante esperienza d'incontro con la vita e il protagonismo dei ragazzi.

Il Mese della Pace è quel periodo dell'anno associativo nel quale i ragazzi sono invitati a ragionare e confrontarsi su cosa sia la Pace e su come possano esserne costruttori, "artigiani della vita" nella quotidianità. Nell'anno della sequela, siamo tutti invitati a vivere ogni passo del cammino ancorati alla Parola, entrando nell'ambiente della Riserva Naturale.

Una Natura che nutre, disseta, scalda, offre bellezza e amore: un capolavoro che rende possibile la vita. Ha la capacità di trasformarsi e rigenerarsi anche grazie all'operato di persone che hanno cura di essa, impegnandosi a preservarne la fragilità e a valorizzarne la bellezza. Un luogo da custodire nella logica del noi! In questo orizzonte, nell'anno della conversione al Vangelo della vita, i ragazzi sono accompagnati a rispondere alla loro domanda di realizzazione e progetto: "Tocca a me?". Una domanda che nasconde impazienza e desiderio di diventare sé stessi, che conta sulla la cifra delle proprie responsabilità!

Un appello che è risuonato con particolare entusiasmo dopo l'incontro nazionale dell'ACR, al termine del quale ha visto la luce una Agenda dei Ragazzi, un documento che in sette obiettivi sintetizza gli impegni e le richeeste dell'ACR di tutta Italia. È a partire proprio dai loro impegni e dalle loro richieste alla Società, di cui tutti facciamo parte con rinnovata responsabilità, che si è deciso di lavorare da subito su ciò che i ragazzi hanno espresso relativamente al tema del Creato.

È sempre bello trovare un motivo per celebrare e festeggiare la pace, ricordandoci che è un valore universale e fondamentale. Quest’anno la festa della pace si è svolta nelle tre zone in diverse giornate.
Come si comincia la strada per fare la pace? Ma dal primo passo! E cosa c’è di meglio di un buon paio di scarpe costruite dagli acierrini per i passi da compiere per andare incontro all’altro e vivere la pace. Le parrocchie di Fossalta, Summaga, San Stino e Annone si sono ritrovati sabato 28 gennaio nell’oratorio di Fossalta con una sessantina di ragazzi e i loro educatori. L’ambientazione era infatti, quella di una fabbrica di scarpe; i ragazzi si sono cimentati nei diversi reparti, tra suole, stringhe e razzi, per cercare i componenti giusti per costruire la Pace. Attraverso vari giochi, nei quali si sono resi responsabili, hanno condiviso le difficoltà e si sono aiutati nell’affrontare i propri limiti, hanno sperimentato l’essenza della fratellanza alla base della vera Pace. Con la loro creatività, i ragazzi hanno arricchito, decorato e personalizzato le scarpe da loro realizzate, concretizzando le scoperte fatte nei giochi.

I provini sono stati fatti, i talentuosi ragazzi sono stati osservati e ciascuno di loro ha trovato un posto nella squadra.. almeno sulla lavagnetta del team di allenatori! Ma siamo sicuri siano tutti al proprio posto? Gli allenamenti sono iniziati nell'entusiasmo e proseguono tra schemi, tattiche e tecniche che spiegano come e a chi vada passata la palla, se tenerla e quando tirare.

L'allenamento è l'occasione per ciascun ragazzo di sperimentare le proprie potenzialità, di osservare come fanno gli altri e come stanno sul campo, di ascoltare le parole dell'allenatore e di ascoltare il proprio cuore e le emozioni del momento.
Stiamo entrando nella seconda fase dell'anno, quella proprio dell'allenamento che non smette mai e, per arrivare anche noi con uno sguardo e una parola nuovi, abbiamo convocato Pamela e Gianni: lei è un'atleta paralimpica e lui è il suo coach!

Verranno a raccontarci la loro esperienza, non solo di sport ma anche di vita, dove ciascuno è stato per l'altro strumento per costruire la pace anche al di fuori del campo di gioco.

Dopo due lunghi anni finalmente si è fatta Festa!
Due anni in cui la paura, la tristezza e l’isolamento hanno di fatto allentato le maglie del tessuto sociale e messo a dura prova i rapporti tanto che, anche una stretta di mano era un problema e rimanevano solo le riunioni a distanza con sorrisi che nascondevano la voglia di stare assieme.
Ebbene il 29 maggio del 2022 ad Azzano X abbiamo ripreso in mano i fili meravigliosi della gioia, della condivisione, della riflessione e della preghiera per tessere una bellissima tela che ha vestito la Festa dell’ACR e dell’AC adulti.

Proprio con la simbologia della tela la festa è stata intitolata “Una fashion week da Dio, l’ago è nelle tue mani, attacca bottone anche a tu!” come a dimostrare che tutti sono abili sarti e possono, con il loro contributo, cucire relazioni, unire lembi che si sono allentanti e creare opere d’arte come ricami.

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