Un album di foto e di ricordi, al pari del più noto social network di immagini, è stato il filo conduttore di questa esperienza di campo ACR a Tramonti di Sotto, dal 22 al 28 luglio, che ha visto i ragazzi di Annone, Barco-Pravisdomini, Corva e Cristo Re, tra i 12 e i 15 anni.
Partendo dal loro vissuto e dalle loro foto personali, i ragazzi hanno potuto incontrare diversi protagonisti della storia, famosi o meno, di personaggi illustri e persone comuni (da Franco Basaglia a Nelson Mandela, da Re Giorgio III d’Inghilterra alla storia di “Quasi Amici”).

Riprendere in mano gli appunti presi a un mese e mezzo di distanza è facile. Farlo cercando di trasmettere a chi legge le stesse sensazioni vissute invece non lo è, ma ci proviamo.

Appena i responsabili diocesani hanno esteso all’equipe ACR l’invito a partecipare al Convegno Nazionale per educatori a Roma (14-15-16 dicembre), ho preso in mano la mia agenda (digitale, che ben s’intenda) e ho goduto nel vedere che quel fine settimana non avevo né lezioni né altri impegni per cui non c’ho pensato un attimo di più e ho detto subito il mio “sì” a cuore aperto.

“La pace è possibile, a partire dalla nostre piccole scelte di ogni giorno”! Potremmo riassumere così la Festa della Pace che abbiamo vissuto sabato 16 febbraio ad Azzano Decimo. Noi di San Vito siamo arrivati ad Azzano per le 14.30, e siamo stati accolti subito in una grande tensostruttura riscaldata, abitata da un grande clima di gioia e amicizia, con musica e balletti tipici di queste occasioni. Alle 15.00 hanno preso la parola don Luca Buzziol, assistente diocesano, e don Jonathan Marcuzzo, cappellano di Azzano, che ci hanno salutati e dato il benvenuto a nome delle realtà che rappresentano. Una scenetta davvero divertente, dove hanno recitato anche i nostri Matteo e Giovanni, ci ha fatti entrare nel tema della giornata: come è possibile vivere la pace in famiglia, quando tutto va per il verso sbagliato e sembra succedano solo catastrofi? Così abbiamo iniziato i giochi, conoscendo anche altri amici di diverse parrocchie.

“Avete più doveri o più diritti?” Questa è stata la domanda di apertura che è stata fatta ai bambini e ragazzi di Annone, Fossalta e San Stino alla Marcia della Pace zonale dell’ACR che si è tenuta a Fossalta sabato 17 febbraio.
A questa domanda iniziale i ragazzi si sono espressi elencando i tanti doveri che hanno, non rendendosi conto e non realizzando che possiedono anche molti diritti, che non sono scontati per altri ragazzi del mondo.

Domenica 4 febbraio 2018 le otto parrocchie della zona Alta-Pordenone – Maniago, San Martino, Sacro Cuore, Cristo Re, Rorai Piccolo, Porcia, Cordenons e Spilimbergo, con 42 bambini e 31 educatori – si sono riunite proprio a Spilimbergo per vivere insieme la Festa della Pace, momento culmine della seconda fase del cammino annuale dell’Azione Cattolica e occasione in cui i ragazzi si aprono alla dimensione zonale, impegnandosi per vivere insieme all’associazione un’iniziativa di solidarietà. La nostra giornata si apre con la Santa Messa presieduta da Mons. Natale e prosegue con una mattinata di giochi a stand in oratorio.

A Concordia, sabato 3 marzo, si sono ritrovati i responsabili ACR parrocchiali per parlare insieme e confrontarsi sui rapporti con i loro consigli parrocchiali e i loro assistenti. A dialogare con loro c’era don Luca Buzziol, assistente diocesano dell’ACR e ACG nonché assistente a Maniago, e Nicole Colussi, presidente dell’AC di Casarsa.

L’incontro, iniziato con il momento di preghiera, ha visto i responsabili confrontarsi in quattro gruppi e discutere sui loro assistenti e sui loro consigli, condividendo la situazione attuale e pensando a come la vorrebbero. Il brainstorming ha poi prodotto delle simpatiche scenette in cui, prendendo spunto dalla realtà, hanno simulato dei possibili consigli di AC e degli incontri con i loro don.

Le follie del Signore – nelle sue prove scopri l’amore è lo slogan del campo che ha visto come protagonisti trentun ragazze e ragazzi dagli otto agli undici anni delle parrocchie di Casarsa, Castions, Concordia, Porcia e San Vito che hanno vissuto l’intensa settimana dal 7 al 13 agosto a Tramonti di Sopra.
In un piccolo villaggio medievale gli abitanti, agricoltori, fabbri, falegnami e pastori dal cuore grande, hanno assistito a cose folli e fuori dal comune come un antipatico ed egoista signorotto diventato tutto blu o il ritrovamento di semi dai poteri speciali; sono stati messi alla prova dimostrandosi capaci di accogliere, rispettare sé stessi e gli altri, avere cura del prossimo e del creato, essere sé stessi, essere semplici e impegnarsi per raggiungere gli obiettivi. Allo stesso tempo hanno ricevuto prove di amicizia e del loro valore.

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