Il campo si è svolto a Forgaria dal 28 luglio al 3 agosto 2019 e le parrocchie protagoniste di questa esperienza sono state Maron, Prata, Tamai e Fiume Veneto.
Il tema che abbiamo scelto di seguire durante la settimana di campo era quello degli youtuber/influencer, ogni giorno i ragazzi hanno incontrato un famoso personaggio del web che ha inviato loro un video messaggio in cui presentava il tema della giornata mostrano un atteggiamento sbagliato che i ragazzi dovevano capire e cercare di correggere.

Come “prendere il via” nella propria vita se non accompagnati dal profeta Elia e dalla sua storia?!
Proprio con questo personaggio è iniziata, il 28 luglio, l’avventura del campo 6/11 nella magica cornice di Auronzo di Cadore, che ha visto protagonisti ben 49 ragazzi provenienti da Chions, Fiume Veneto, Maron, Prata e San Vito.

Se dico: colore, pennelli e furto. Cosa vi viene in mente?
Con queste parole inizia l’avventura “Mettiamoci all’opera!” campo 9/11 che vede protagonisti 36 ragazzi provenienti da cinque parrocchie della diocesi Concordia-Pordenone: Casarsa, Concordia, Fiume Veneto, Spilimbergo e Tamai.

Un album di foto e di ricordi, al pari del più noto social network di immagini, è stato il filo conduttore di questa esperienza di campo ACR a Tramonti di Sotto, dal 22 al 28 luglio, che ha visto i ragazzi di Annone, Barco-Pravisdomini, Corva e Cristo Re, tra i 12 e i 15 anni.
Partendo dal loro vissuto e dalle loro foto personali, i ragazzi hanno potuto incontrare diversi protagonisti della storia, famosi o meno, di personaggi illustri e persone comuni (da Franco Basaglia a Nelson Mandela, da Re Giorgio III d’Inghilterra alla storia di “Quasi Amici”).

Riprendere in mano gli appunti presi a un mese e mezzo di distanza è facile. Farlo cercando di trasmettere a chi legge le stesse sensazioni vissute invece non lo è, ma ci proviamo.

Appena i responsabili diocesani hanno esteso all’equipe ACR l’invito a partecipare al Convegno Nazionale per educatori a Roma (14-15-16 dicembre), ho preso in mano la mia agenda (digitale, che ben s’intenda) e ho goduto nel vedere che quel fine settimana non avevo né lezioni né altri impegni per cui non c’ho pensato un attimo di più e ho detto subito il mio “sì” a cuore aperto.

“La pace è possibile, a partire dalla nostre piccole scelte di ogni giorno”! Potremmo riassumere così la Festa della Pace che abbiamo vissuto sabato 16 febbraio ad Azzano Decimo. Noi di San Vito siamo arrivati ad Azzano per le 14.30, e siamo stati accolti subito in una grande tensostruttura riscaldata, abitata da un grande clima di gioia e amicizia, con musica e balletti tipici di queste occasioni. Alle 15.00 hanno preso la parola don Luca Buzziol, assistente diocesano, e don Jonathan Marcuzzo, cappellano di Azzano, che ci hanno salutati e dato il benvenuto a nome delle realtà che rappresentano. Una scenetta davvero divertente, dove hanno recitato anche i nostri Matteo e Giovanni, ci ha fatti entrare nel tema della giornata: come è possibile vivere la pace in famiglia, quando tutto va per il verso sbagliato e sembra succedano solo catastrofi? Così abbiamo iniziato i giochi, conoscendo anche altri amici di diverse parrocchie.

“Avete più doveri o più diritti?” Questa è stata la domanda di apertura che è stata fatta ai bambini e ragazzi di Annone, Fossalta e San Stino alla Marcia della Pace zonale dell’ACR che si è tenuta a Fossalta sabato 17 febbraio.
A questa domanda iniziale i ragazzi si sono espressi elencando i tanti doveri che hanno, non rendendosi conto e non realizzando che possiedono anche molti diritti, che non sono scontati per altri ragazzi del mondo.

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