Sono passati quattro anni, ma a noi sembra che don Stefano ci sia sempre stato. Ha saputo abitare l’associazione con un profondo rispetto dei ruoli e, al tempo stesso, con una presenza costante e incisiva.
Anche in quest’ultimo periodo, in cui i molti impegni parrocchiali, diocesani e persino internazionali lo hanno assorbito molto, non abbiamo mai percepito di essere lasciati soli. In ogni momento di preghiera, in ciascuna partecipazione a un evento, nelle relazioni ai convegni o persino in un semplice messaggio in chat, don Stefano è sempre stato perfettamente “a fuoco”, profondo e incisivo. Uno dei suoi talenti più grandi è infatti la capacità di mettere la relazione sempre al primo posto, facendo sentire ogni interlocutore accolto, ascoltato e importante.
Eppure parliamo di un biblista acclamato e riconosciuto, chiamato a tenere conferenze in tutta Italia e all'estero oltre che insegnare a Gerusalemme (e non solo) per alcuni periodi dell’anno. Chi ha avuto la fortuna di ascoltarlo al campo Biblico da lui sorretto in questi anni, collaborare con lui a cuore che ascolta o nelle numerose lectio divine che hanno accompagnato il nostro percorso ha potuto toccare con mano la sua immensa cultura e la profondità della sua meditazione.
La sua straordinaria capacità di camminare a fianco degli adulti e di leggere la complessità del mondo contemporaneo — con le sue gioie, le fatiche familiari e lavorative, i dubbi e le responsabilità di ogni giorno — ha reso il settore Adulti (e l'intera associazione) un luogo sempre più accogliente, aperto e radicato nel Vangelo, capace di portare la luce della fede dentro le contraddizioni del nostro tempo.
È arrivato ora il momento dei saluti e di un nuovo inizio, ma prima di tutto come Azione Cattolica diocesana desideriamo dirgli un immenso «grazie».
Accompagniamo nella preghiera questo suo passaggio ministeriale e auguriamo di cuore al caro don Stefano di continuare a seminare con la stessa passione, generosità e paternità spirituale nei nuovi compiti che la Chiesa gli ha affidato e continuerà ad affidargli.
La famiglia dell’Azione Cattolica custodirà con cura il bene ricevuto in questi anni e non mancherà di sostenerlo con l'affetto di sempre.
Buona strada e buon cammino, Don!

