A qualche mese di distanza qualcuno potrà giustamente chiedersi: “Ma che fine ha fatto quel bel gruppo di giovanissimi che ad agosto ha vissuto l’esperienza del campo orientamento su in Casa Alpina? Che ne è di loro? La neonata Orientanetflix propone ancora qualche nuovo contenuto, una seconda stagione?”

Ecco una prima risposta: nei sei mesi che sono ormai trascorsi dalla conclusione del campo, il cammino dei giovanissimi e dei loro educatori ed assistenti non si è fermato. Inevitabilmente, come ogni percorso che si sceglie di intraprendere, porta con sé una certa dose di difficoltà, dubbi, fatiche ma anche nuovi incontri, desideri e slanci. Facciamo ora un “breve” punto della situazione.

Ci sono stati già tre incontri diocesani ai quali sono stati invitati tutti i gruppi che stanno vivendo l’Anno di Orientamento. Quali “recensioni” a questi nuovi episodi?
Il primo incontro, nel mese di novembre, è stato ospitato dalle parrocchie di Bannia e Fiume Veneto e si è incentrato sul verbo DESIDERARE. Punto centrale della giornata trascorsa assieme è stato l’incontro con tre persone che hanno testimoniato come, a partire dai desideri più profondi, sia possibile dare vita a progetti alti e importanti, con ricadute positive sulle comunità e i territori dove queste realtà sono presenti. Luigino Cesarin ha presentato l’esperienza della Cooperativa Sociale Il Piccolo Principe e dell’associazione Il Noce di Casarsa, nate proprio dal sogno e dall’impegno di un gruppo di giovani di AC. Marco Anzovino invece ha offerto la sua testimonianza di assistente sociale, di cantautore e scrittore, di educatore in una comunità per il recupero di tossicodipendenti. Alessandro Tagliapietra infine ha raccontato de "La Grande Quercia", una Comunità Familiare che accoglie in affidamento bambini le cui famiglie sono temporaneamente in difficoltà e che vive il sogno di essere un’opportunità per ogni vita che varca la sua porta.

Alla luce di queste testimonianze, ogni giovanissimo ha cercato di dare un nome ed una forma ai propri desideri più profondi, paragonandoli ad una tra le molteplici tipologie di stelle che si possono osservare nel cielo.
Il secondo appuntamento si è svolto a dicembre nell’oratorio di San Martino al Tagliamento. In questa occasione si è trattato il verbo PROGETTARE. Con l’aiuto di Silvia Bortolin, i giovanissimi hanno potuto capire quelli che sono i capisaldi del progetto formativo dell’Azione Cattolica. Ogni giovanissimo ha quindi fatto un lavoro personale volto a capire quale potrebbe essere il proprio ruolo e contributo all’interno di questo progetto.
L’ultimo incontro si è tenuto a Pravisdomini lo scorso 26 gennaio. In questa occasione i giovanissimi si sono trovati ad affrontare la tematica del SIMBOLEGGIARE. Grazie alla collaborazione di Ramona Lucarelli si è partiti dalla definizione della parola simbolo per poi passare al riconoscimento ed interpretazione dei simboli in alcune rappresentazioni sacre. Al termine ogni giovanissimo ha riflettuto sul proprio percorso di Fede cercando di cogliere i simboli che rappresentano il proprio rapporto con Dio.

Ogni gruppo a livello parrocchiale, a suo modo e con i suoi tempi, sta cercando di portare avanti gli obiettivi legati a ciascuno dei verbi affrontati, approfondendoli e adattandoli alle proprie esigenze.
Giunti a questo punto e voltandosi per un attimo indietro ad osservare il cammino fatto sinora, è bello ringraziare le persone che si sono incontrate ed hanno accompagnato il gruppo condividendo le loro esperienze. Ora però non resta che proseguire…“to See what’s next”!

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