Chi c’era venerdì scorso 1° aprile a Corva al festoso BBQ dei giovani di AC ha vissuto un’esperienza straordinaria. E io c’ero.

Oltre cento giovani, la cui età media era un quarto della mia, hanno prodotto un’esplosione di sana allegria e di gioia di vivere che avrebbe contagiato anche il più inguaribile dei pessimisti. Guardavo i loro visi uno a uno. Dietro quegli occhi vedevo il mondo nuovo, il mondo migliore che tutti aspettiamo.
E intanto sulla mia carta d’identità l’anno di nascita aveva iniziato una corsa a ritroso e mi sono ritrovato diciottenne fra i giovani di AC della parrocchia Santa Rita di Torino dove sono cresciuto con don Luigi Ciotti. La città di Pier Giorgio Frassati, il giovane Pier Giorgio Frassati. E io ero seduto al tavolo intitolato al giovane Alberto Marvelli.
E quella sera, per qualche ora, avevo diciotto anni, con la mente piena di progetti per il futuro e il cuore pieno di speranza.
La mattina dopo mi sono guardato allo specchio e non avevo più le rughe. Grazie giovani di AC.

Piero

 

Arriva la mail...è una nuova proposta diocesana di AC!
Me ne avevano parlato alla 2 giorni Stop&Go e già mi sembrava un’idea alettante da inserire nel calendario, così diffondo la notizia agli altri educatori e decidiamo di partecipare!
Arrivo, saluto gli amici, con chi da anni condivido campi, formazioni, incontri; poi qualcuno mi dice “è lui l’ospite della serata, ha la tua età”. Lo guardo e rimango spiazzata, no, non me lo immaginavo così giovane; me lo ero immaginata diverso.
Ha inizio la serata, tra risate, chiacchere e nuove conoscenze, ma mentre si mangia si “lavora”. Così tra una costa e una salsiccia al nostro tavolo si inizia a parlare di RESPONSABILITÀ.
Arriva il momento di ascoltare il VICE GIOVANI NAZIONALE MICHELE TRIDENTE, che ci esorta a prendere in mano la nostra vita, a fare delle scelte importanti per noi e anche per l’AC.
Tornando a casa la testa si affolla di pensieri, non è stata solo una bella esperienza. Inizio a farmi delle domande, inizio a chiedermi: “Cosa faccio io per la mia AC? Posso fare di più?”. Spesso penso che nel mio piccolo faccio il possibile e do il massimo e se qualcuno mi chiede di più trovo mille giustificazioni per non mettermi in gioco, “perché io ho già dato”...e queste riflessioni continuano per giorni...
Questa serata ha seminato nel mio cuore tanti semini: la BELLEZZA di stare insieme nella famiglia dell’AC, la FRESCHEZZA e la CAPARBIETÀ da parte dell’Equipe di proporre una cosa nuova, e crederci davvero, e per me il DESIDERIO di non essere più un fossile ma di CONTINUARE A FARE SCELTE.

Marta

 

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