Anche quest’anno, con lo sciogliersi della brina e lo sbocciare dei fiori, torna l’appuntamento più atteso da tutta la diocesi! Stiamo parlando ovviamente degli HAVE A BREAK del Settore Giovani, la giusta soluzione per una formazione diocesana personalizzata, fatta su misura!

Quest’anno il tema che ci accompagnerà per i due incontri sarà un po’ particolare e diverso dal solito. Infatti, eccezionalmente, verremo chiamati a partecipare all’Assemblea sinodale diocesana, per diventare protagonisti della nostra Fede e per far sentire la nostra voce all’interno della Chiesa. Si tratterà di un’occasione sì formativa, ma che ci porterà anche a metterci in gioco ed a collaborare con questo piccolo grande progetto della nostra Chiesa locale, al fine di mettere in discussione le nostre visioni e per raccogliere consigli importanti per il nostro futuro di cristiani.

A causa dalla perdurante emergenza epidemiologica per Covid-19, gli appuntamenti si terranno in presenza, ma previa iscrizione tramite il modulo, nei giorni di Domenica 20 Febbraio alle ore 09:00 e di Domenica 13 Marzo alle ore 09:00.

Il Servizio Civile Universale (SCU) è la scelta volontaria di dedicare alcuni mesi della propria vita ad azioni per le comunità e per il territorio e rappresenta un’importante occasione di formazione e di crescita personale e professionale per i giovani.
Il Servizio civile universale è aperto ai giovani dai 18 ai 28 anni.

I settori di intervento in Italia e all’estero nei quali gli Enti propongono i progetti che vedono impegnati i volontari sono:

  1. assistenza
  2. protezione civile
  3. patrimonio ambientale e riqualificazione urbana
  4. patrimonio storico, artistico e culturale
  5. educazione e promozione culturale, paesaggistica, ambientale, dello sport, del turismo sostenibile e sociale
  6. agricoltura in zona di montagna, agricoltura sociale e biodiversità
  7. promozione della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata; promozione e tutela dei diritti umani; cooperazione allo sviluppo; promozione della cultura italiana all’estero e sostegno alle comunità di italiani all’estero.

Weekend di spiritualità rimandato

A causa della situazione di emergenza ed instabilità creata da questo particolare periodo della pandemia, l'equipe SG ha deciso di rinviare a Marzo la proposta del weekend di spiritualità. Il continuo aumento dei contagi e le dificoltà ad esso legate infatti ci hanno portato a scegliere una linea più prudente, rimandando la proposta al mese di marzo (presto maggiori dettagli).

Grandi cambiamenti all’orizzonte e quest’anno gli esercizi spirituali cambiano nome. Pertanto, cogliamo l’occasione per lanciare il nuovo weekend di spiritualità, una proposta aperta a tutti i giovani della diocesi che ricalcherà nella forma i passati esercizi, con qualche stuzzicante novità.

Il weekend di spiritualità quest’anno si terrà, per la prima volta, a Pieve di Zoldo (Piazza San Floriano), nei giorni 7-8-9 Gennaio 2022, con relatore Don Federico Zanetti.

Il tema che ci accompagnerà in queste giornate, invece, sarà “Perché vi preoccupate per il resto?”. Verremo condotti, tramite un costante rimando alle scritture, a svolgere una riflessione sul futuro e come questo molto spesso ci spaventi e ci faccia sentire inermi ed impotenti.

Ti sei mai chiesto quanto articolata sia la vita degli adolescenti e dei giovani fuori dall’AC? E quanto di quello che ti raccontano sia un seme della propria esistenza che ti affidano per aiutarli a farlo a germogliare? E poi, visto il periodo dell’anno, vuoi essere un educatore/un’educatrice con la “zucca piena o la zucca vuota”?

Come educatori abbiamo la responsabilità di lasciarci interrogare da queste e altre domande di vita che ci sono portate davanti, perché abbiamo le mani nell’oro e spesso non ne cogliamo il valore.

Domenica 7 novembre, in oratorio a Porcia, ci sarà l’occasione per ascoltare e dialogare con delle figure esperte nell’ambito della tutela minori, un servizio che non si limita a temi comuni e non risparmia interrogativi di grande impatto.

La nostra amata casa alpina il weekend del 2 e 3 ottobre ha aperto le sue porte per un’occasione speciale. Infatti, non si parla mica di un normale campo AC, ma si tratta di un magico weekend educatori.
Siamo arrivati venerdì sera iniziando con la cena, il refettorio pieno, una trentina di educatori da diverse parrocchie tutti insieme sotto lo stesso tetto. La serata è continuata con dei semplici giochi per poi lanciare il tema del weekend: il buon educatore!

La mattina seguente, partenza all’alba (circa grazie al canonico ritardo dell’AC) perché ci aspettava una bella camminata fino al rifugio Maniago, ma è stato un viaggio particolare visto che in determinati punti del percorso ci si fermava tutti assieme e un po’ alla volta si condivideva com’è per noi un buon educatore, o cosa significa esserlo. Così con esempi, immagini e canzoni sono uscite tante definizioni diverse ma tutte ugualmente importanti.
Una volta tornati a casa, tutti un po’ morti, abbiamo continuato la parte di formazione e siamo andati ad analizzare alcune parti del progetto formativo dell’AC dove viene sottolineato il ruolo dell’educatore.

Cari appassionati di AC,
ci eravamo lasciati a giugno con un nutrito gruppetto di giovani educatori che hanno voluto abitare la Casa Alpina per un weekend, cercando ristoro per lo spirito e per il corpo.

E visto che quello che hanno trovato è stato molto di più.. beh, perché non rifarlo??

L’estate è stata generosa e succosa, i frutti che ha portato sono molti. Dopo quasi due anni senza campi, ci siamo riscoperti parte di una bella associazione, ci siamo lasciati sospingere in esperienze che hanno interrogato la nostra vocazione e il nostro servizio educativo.

Non vogliamo che la bellezza che è nata rimanga solo tra le mura di casa o che svanisca tra gli impegni quotidiani ma che, anzi, sia ulteriormente alimentata e arricchisca anche chi vive con noi! È per questo che a guidarci in questi due giorni saranno delle domande sulla figura dell’educatore e le sue responsabilità.

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